Swim spa, tra tecnologia e design

Icona di relax e benessere, la minipiscina idromassaggio si è evoluta nel tempo ed è diventata – dobbiamo ammetterlo – un vero e proprio oggetto di design. Per via delle sue caratteristiche è adatta a qualsiasi contesto ed è in grado di trasformarlo in un luogo di piacere, salute ed eleganza. Nel suo ‘piccolo’, la minipiscina idromassaggio apporta i benefici curativi dell’idroterapia e allevia lo stress psico-fisico, costituendo, in alcuni casi, uno spazio dominato dal divertimento e, persino, dallo sport. Ed è proprio in riferimento all’attività sportiva che si sta diffondendo sempre più una specifica tipologia di minipiscina, ovvero quella sportiva, ancor meglio conosciuta come swim spa.

Ma che cos’è una swim spa? Essa rappresenta la soluzione ideale per chi, magari avendo poco spazio, desidera dotarsi di un angolo di benessere che, al bisogno, possa consentire la pratica di attività ludico-sportive. La swim spa, infatti, coniuga perfettamente i benefici dell’idroterapia con quelli del nuoto, aspetto che, oltre a una diffusione in ambito domestico, ha stimolato il suo inserimento anche in strutture private come spa, centri wellness, sport club, hotel e centri fisioterapici, consentendo di svolgere sedute di allenamento e/o riabilitazione.

Disponibile sul mercato in diverse forme e dimensioni, la swim spa può essere realizzata in acciaio inox o in acrilico rinforzato con vetroresina, può essere installata fuori terra, come elemento unico oppure affiancata a un altro invaso, e rivestita con materiali di diverso tipo, ma può essere anche incassata in una struttura rialzata o interrata, sia interamente, sia parzialmente. A prescindere da queste scelte funzionali e/o estetiche, necessarie per la buona riuscita del progetto finale, la swim spa può essere inserita in qualsiasi ambiente (o quasi), esterno o interno, anche in piani alti di un edificio, e può essere utilizzata 365 giorni l’anno senza preoccuparsi delle condizioni atmosferiche. Prima di installare la swim spa è fondamentale preparare lo spazio che la accoglierà: la vasca deve appoggiare su una base solida e stabile, oltre che piana. Nel caso in cui si decida di interrarla, occorre prevedere un sistema di raccolta dell’acqua in uscita dalla vasca, evitando così che si accumuli al di sotto e danneggi la vasca stessa o la superficie sulla quale poggia. Da non dimenticare, poi, che occorre lasciare lo spazio necessario alle operazioni di ispezione e manutenzione delle sue componenti tecniche: la sua impiantistica richiede l’attenzione di un esperto, che attraverso controlli periodici potrà individuare e gestire eventuali problematiche. Nel caso specifico in cui la swim spa venga installata su un terrazzo o in un piano alto di un palazzo, si deve necessariamente procedere alla verifica del peso che il solaio è in grado di reggere. Occorre affidarsi a una ditta specializzata i cui ingegneri strutturali effettueranno un sopralluogo per poi procedere con le cosiddette prove di carico, vale a dire un’indagine che consiste nella verifica del comportamento degli elementi strutturali sottoposti alla simulazione di carichi di esercizio. Il tutto previa raccolta della documentazione relativa all’edificio, oltre a quella specifica del progetto in corso.

Quando si installa una smiw spa, poi, si deve tenere conto anche della sua rumorosità: il funzionamento dell’impianto e le vibrazioni prodotte, infatti, possono rappresentare un disturbo e il rumore potrebbe propagarsi ai piani sottostanti. Per non incappare in problemi con i vicini, è sempre meglio prevedere un’opportuna insonorizzazione del solaio e/o delle pareti di confine. Sebbene il suo costo non sia esattamente basso, la swim spa rappresenta sicuramente un’opzione più conveniente rispetto alla costruzione di una piscina interrata e, in diversi casi, anche rispetto all’installazione di una classica vasca fuori terra, soprattutto tenendo conto dei benefici diversi che offre.

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