Sostenibilità, parola chiave di AQUAE!

Nel corso di AQUAE!, evento promosso dall’Università di Roma ‘Foro Italico’ e dalla Società Italiana di Igiene, una delle tematiche trattate ha riguardato la sostenibilità delle acque legate a usi ricreativi, con un necessario focus sul caso specifico delle piscine.

Il professor Vincenzo Romano Spica, direttore del laboratorio di Epidemiologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Roma ‘Foro Italico’, ha aperto la discussione sottolineando come la sostenibilità dell’acqua sia un tema che riguarda ogni cittadino, sottolineando poi che conoscere l’acqua è il miglior modo per rispettarla. A questo aspetto si collega un quesito fondamentale: da dove possiamo ottenere le fonti di approvvigionamento per l'acqua delle piscine? Attualmente, la fonte di approvvigionamento ammessa dalla normativa è l'acquedotto, la cui acqua ha costi maggiori rispetto alle altre e richiede controlli elevati. Si possono però pensare fonti alternative? A questa domanda si trova risposta nel corso della discussione. Il professor Spica prosegue poi portando l'attenzione sul fatto che “Noi ci tuffiamo nelle piscine, sicuri, ma questo è frutto del progresso, della tecnologia e a questo progresso e tecnologia si dovrebbe aggiungere oggi una maggiore consapevolezza, conoscenza, rispetto dell’acqua e una tensione verso la sostenibilità. Noi siamo convinti che partire dalle acque a uso ricreativo per quanto riguarda la sostenibilità possa aiutare a imparare a rispettare anche le altre forme di acqua”.

Ed è proprio a questo aspetto che si è ricollegato l'intervento di Federico Maestrami, CEO di ForumPiscine e Direttore di Piscine Oggi, il quale ha sottolineato che “Il comparto della piscina, da un punto di vista di risparmio e consumo sostenibile di risorsa idrica, può offrire un importante contributo. La tecnologia a disposizione c’è, così come il know how e la volontà dei gestori che vedono di anno in anno in costante aumento il costo dei consumi idrici dei propri impianti – spiega Maestrami – quindi pensiamo ai parchi acquatici, ai grandi impianti pubblici, alle migliaia di alberghi dotati di piscina, fino ai camping, ai villaggi turistici e alle abitazioni private: quanta acqua potabile si potrebbe risparmiare e quanta se ne potrebbe recuperare se introducessimo un sistema di economia circolare, di riuso e di approvvigionamento alternativo, rispetto all’acquedotto, per l’acqua di balneazione?”. “Se si potesse stimare il consumo di acqua relativo al numero totale di piscine pubbliche e private presenti sul territorio italiano – prosegue – ne conseguirebbe un quantitativo di acqua potabile, impiegata su base annua, vertiginoso. Ecco, in questo contesto, l’approvvigionamento alternativo e l’utilizzo ‘intelligente’ della risorsa idrica dedicata alla balneazione, sono diventati aspetti fondamentali per uno sviluppo sostenibile del settore delle piscine e in linea con i nuovi obiettivi dettati dall’Unione Europea. Per questo – conclude Maestrami – è urgente una revisione di leggi e norme che favorisca efficientamento e sostenibilità delle piscine”.

Diretta streaming di AQUAE
Un momento della diretta con F. Maestrami, E. Ferretti e C. Carpineti

 

La parola è poi passata a Emanuele Ferretti, ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità, il quale ha spiegato che al momento è chiara la necessità di colmare alcune lacune normative emerse negli ultimi anni in seguito alle trasformazioni del mercato in questo settore che ha visto l’affermarsi di nuove tipologie di piscine, diverse da quelle ‘tradizionali’, una maggiore richiesta di strutture da parte di un sempre maggior numero di soggetti attenti a svolgere attività motoria ai fini della tutela della salute e una grande innovazione tecnologica degli impianti sportivi, accompagnata da un’offerta sempre più ampia di parchi di divertimento acquatici, di case vacanza, di intrattenimenti e spettacoli nei contesti acquatici. Tutti questi aspetti guidano verso la necessità di aggiornare i contenuti dell’Accordo Stato Regioni e pubbliche amministrazioni del 2003, proprio per garantire standard di qualità adeguati per la tutela della salute. Tra gli aggiornamenti al vaglio delle Regioni, illustra Ferretti, ce n’è uno riguardante proprio l’approvvigionamento: esso è stato allargato alle acque sotterranee conformi per il buono stato chimico al D.Lgs 152/06, mentre per la parte biologica rimarrebbero conformi alle acque potabili, dunque al D.Lgs 31/01.

Il focus, infine, si è spostato, grazie al contributo di Claudio Carpineti, segretario FoRST, sulle piscine termali, le quali rappresentano un piccolo sottoinsieme peculiare. Le acque termali, infatti, sono ricche di minerali che ne conferiscono particolarità di tipo terapeutico, quindi sanitario, si tratta di acque con una funzione specifica utilizzate per trattare una serie di patologie. Carpineti sottolinea che, per essere così catalogate, le acque termali devono essere soggette a un’autorizzazione ministeriale e, come tali, non possono essere più modificate, ovvero non possono essere depurate, ad esempio, con il cloro perché ne andrebbe ad alterare le caratteristiche chimico-fisiche. Questo comporta un grandissimo consumo della risorsa idrica: le acque termali, infatti, non possono essere riutilizzate in quanto non possono subire trattamenti di depurazione. Per questo, FoRST è attiva nello studio di un approccio sostenibile anche per le acque termali, andando alla ricerca di modalità per poterle riutilizzare lasciando però invariate le caratteristiche chimico-fisiche. Le stime ricavate da alcuni prototipi, presentati nel progetto LIFE “Thermal water 4 Life”, fanno ben sperare, in quanto indicano risparmi potenziali fino al 60-70% di acqua e fino al 50% di energia.

Come è emerso dalle parole di tutti i relatori intervenuti su questo tema, infatti, la sostenibilità deve riguardare non solo la risorsa idrica che irrora una piscina, un parco acquatico, un impianto sportivo o un centro termale, ma anche l’energia che li alimenta: occorre la consapevolezza di una sostenibilità a tutto tondo, come ormai da anni sostiene ForumPiscine, con l’obiettivo di sensibilizzare tutto il settore a cercare soluzioni efficienti ed efficaci per il bene e il benessere di tutti.

Grafica di AQUAE! 2022