Sicurezza in piscina e rischio di annegamento

L’arrivo della bella stagione porta con sé la voglia di rilassarsi – e ovviamente divertirsi – in piscina: bambini, giovani, adulti e anziani rispondono al richiamo dell’acqua e si riversano negli impianti per passare qualche ora di benessere in tranquillità. Gli incidenti, però, possono verificarsi in qualsiasi momento e, purtroppo, le pagine di cronaca riportano numerosi casi di annegamenti avvenuti in strutture pubbliche e private, che si intensificano proprio nel periodo estivo. Dunque, occorre mantenere alto il livello di allerta e, soprattutto, mettere in atto tutte le operazioni di sicurezza e prevenzione necessarie. Non deve accadere che un luogo di piacere e benessere possa trasformarsi in un luogo di dolore per non aver “progettato la sicurezza”. Ma chi sono, dunque, gli attori della sicurezza? Come la devono affrontare? Come va attuata la prevenzione? Quali sono le regole di convivenza che devono essere richieste agli utenti della piscina e, infine, chi deve ricoprire il ruolo di farle rispettare? La risposta a queste domande è tutt’altro che scontata.

Bambini immersi in piscina
Sicurezza in piscina, i consigli degli ispettori

Per fare luce su questi delicati e fondamentali aspetti, abbiamo interpellato Massimo Gaiani, Tecnico della Prevenzione, aderente all’Associazione Tecnico Scientifica UNPISI, già in forza all’UOC Igiene Pubblica dell’AUSL di Imola, nonché addetto, fra le tante attività, ai controlli esterni di piscina e insegnante di nuoto nella vita privata. Gaiani, mettendo a disposizione la sua esperienza, ha fornito un’approfondita panoramica di operazioni e comportamenti da attuare per produrre quelli che ha definito “anticorpi organizzativi della sicurezza bagnanti” necessari a garantire un’esperienza di balneazione sicura per tutti.

Il primo passo è partire dal monitoraggio dei “near miss”, ovvero i quasi infortuni. Come ha spiegato Gaiani, questi eventi, che avrebbero potuto causare un infortunio, ma che solo per puro caso non l’hanno prodotto “statisticamente si verificano decine o centinaia di volte prima che possano manifestarsi con un evento infortunistico. Dunque, se acquisiamo la capacità di coglierli, registrarli e analizzarli, diventa facile riuscire a prevenire ciò che poteva esserci sfuggito nella valutazione di rischio preliminare, quindi sarà possibile, in modo molto concreto, anticipare i guai, alle volte molto seri. Pensiamola in questo modo: se abbiamo questa 'fortuna', cioè se ci rendiamo conto che poteva accadere un annegamento e non è successo, affrontiamo seriamente l’accadimento e, attraverso un’analisi e una ricostruzione del fatto, cerchiamo di capire il perché e proviamo a prevenire un ulteriore episodio, magari avvalendoci di una procedura scritta, condivisa e aggiornata periodicamente dal Responsabile dell’impianto con il personale coinvolto”.

Un aspetto che non dobbiamo sottovalutare riguarda il fatto che la prevenzione degli incidenti parte dall’accoglienza dei clienti all’interno della struttura. “Chi accoglie la clientela alla reception di un albergo o di una piscina – spiega Gaiani – può iniziare a fare prevenzione informando il cliente dei rischi e delle precauzioni per evitarli: per esempio, se entrano genitori con bambini piccoli si possono fornire informazioni specifiche, regalare una lezione omaggio con un istruttore qualificato e, sicuramente, raccomandarsi di mantenere alta la vigilanza a bordo vasca del proprio figlio. Inoltre, possono essere utilizzati idonei presidi per i bambini, come braccioli o cuffie colorate, che faranno distinguere i bagnanti in base anche alle loro capacità natatorie dichiarate direttamente alla reception. L’assistente bagnanti, poi, attraverso il walkie-talkie, può essere avvisato in tempo reale dell’ingresso nella struttura di un gruppo di adolescenti, dandogli così la possibilità di esercitare una prevenzione efficace contattandoli, avvisandoli delle regole (niente tuffi, urla, spinte ecc.), facendo così percepire ai ragazzi fin da subito il controllo”.

Bagnino che fischia in piscina
Assistenti bagnanti e responsabilità, l'intervista completa

Massimo Gaiani ci ha illustrato nel dettaglio anche il discorso delle figure che si occupano della sicurezza dei bagnanti, ovvero gli assistenti bagnanti, e della loro responsabilità in relazione ad altri aspetti della prevenzione del rischio di annegamenti, quali l’allontanamento dalla piscina per svolgere altre attività, i casi in cui la sua presenza non è obbligatoria, il comportamento da attuare in presenza di ospiti anziani o di persone che hanno evidentemente fatto uso/abuso di alcool, così come di casi più estremi che coinvolgono gruppi di utenti dai comportamenti invasivi e molesti.

L’intervista completa è presente sul numero 202 di Piscine Oggi, disponibile in edicola e sul nostro shop online.