Secondo lo studio di Mordor Intelligence intitolato “Analisi delle dimensioni e della quota di mercato di saune e spa - Tendenze di crescita e previsioni (2026-2031)”, nel 2026 il fatturato globale del mercato di saune e spa supererà i 155 miliardi di dollari contro i quasi 149 dell’anno precedente. Considerato che le previsioni per il 2031 indicano che saranno sfiorati i 195 mld di dollari, il tasso annuo medio composto di crescita (CAGR) per il periodo 2026-31 dovrebbe aggirarsi intorno al 4,6%. Tra i numerosi fattori che, secondo questa ricerca, stanno guidando la crescita vanno menzionati la domanda post-pandemia di servizi di prevenzione della salute, l'aumento della spesa nel turismo del benessere, e i continui investimenti aziendali nel benessere dei propri dipendenti. A riconoscere il benessere termale come un fattore chiave di competitività sui mercati sono soprattutto i gruppi alberghieri, che stanno investendo sistematicamente nell'ammodernamento delle strutture e nei programmi di formazione del personale.
Gli operatori del settore tendono oggi a considerare le stazioni termali come risorse “a duplice scopo”, che se da un lato generano ricavi alberghieri ad alto margine, dall’altro fungono anche da infrastrutture sanitarie terapeutiche. Le tendenze strategiche si concentrano sempre più sull'adozione di nuove tecnologie, sull'efficienza energetica e su soluzioni personalizzabili che rispondano alle aspettative dei consumatori. L'integrazione di tecnologie intelligenti per la sauna, ad esempio, coinvolge circa il 35% delle nuove installazioni, che grazie ad apposite funzionalità di gestione energetica possono ridurre i costi operativi del 20-30% rispetto ai sistemi tradizionali. Allo stesso tempo, la frammentazione ancora elevata del mercato favorisce l'innovazione di prodotto, la specializzazione regionale e la differenziazione dei prezzi. Buone notizie anche per il turismo del benessere, la cui spesa ha raggiunto i 651 mld di dollari a livello globale.
Fra i dati più significativi del 2025, la ricerca di Mordor Intelligence rileva che hotel e resort hanno detenuto il 35,78% della quota di mercato di saune e spa, e che le nuove costruzioni hanno rappresentato il 53,12% del totale. In termini geografici, l'Europa ha rappresentato il 31,88% del mercato globale, con i paesi nordici che guidano la leadership regionale grazie a una consolidata cultura della sauna e a iniziative governative ad hoc. Le previsioni dettagliate di crescita del fatturato fino al 2031 indicano un CAGR dell’8,61% per le installazioni domestiche, del 7,12% per i lavori di sostituzione e ristrutturazione, e del 9,98% per le cabine a raggi infrarossi. La regione con maggiore potenzialità di crescita nello stesso periodo è quella Asia-Pacifico, che dovrebbe registrare un CAGR pari al 9,05% grazie soprattutto all’aumento del reddito disponibile e all'integrazione culturale delle pratiche di benessere termale negli sviluppi alberghieri e residenziali.
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