Regione Toscana, concluso l'iter sullo svuotamento delle piscine

L’iter per l’applicazione delle nuove regole sullo svuotamento delle piscine private a uso collettivo nella regione Toscana si è finalmente concluso con la modifica al Regolamento di attuazione DPGR 23/R/2010.

Le azioni oggi previste per garantire la sicurezza igienico-sanitaria delle acque di balneazione cercano di ottenere un ragionevole compromesso tra l’esigenza di garantire l’incolumità dei bagnanti e quella – sempre più pressante – di risparmiare acqua.

Se, da un lato, lo svuotamento completo della vasca è da oggi obbligatorio su base triennale invece che annuale, ci sono altri interventi importanti da tenere in nota. Tra questi:

  • la pulizia del fondo e delle pareti della vasca durante il periodo di apertura della piscina con cadenza almeno settimanale;
  • l’utilizzo di idonei sistemi di copertura e protezione della vasca durante il periodo di chiusura della piscina; 
  • l’abbassamento del livello dell’acqua e la sanificazione manuale almeno mensile dell’area di battente dell’acqua per le piscine non a sfioro; 
  • riduzione dell’uso di disinfettanti tipo cloroisocianurati in favore di prodotti privi di acido isocianurico (cloro liquido, ipoclorito di sodio, ipoclorito di calcio) al fine di limitare l’accumulo in acqua di acido isocianurico;
  • prelievo di acqua ad impianto chiuso al pubblico, per effettuare il controlavaggio e lavaggio dei filtri dalla presa di fondo per limitare l’accumulo in acqua di acido isocianurico;
  • prevedere almeno un controllo analitico di tutti i parametri previsti dall’allegato A al Regolamento, da effettuarsi almeno quindici giorni prima dell’apertura stagionale e comunque nei trenta giorni antecedenti l’apertura;
  • aggiornamento del documento di valutazione del rischio, con la descrizione delle azioni messe in atto al riguardo.

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