Professionalizzazione, il segno di un settore che cresce

Se per allevare un bambino si dice ci voglia un villaggio, di che cosa necessita un settore come quello della piscina per crescere e affrontare con successo le sfide che contraddistinguono questo presente ricco di complessità?

Una riflessione che emerge spontanea dinanzi alla trasformazione che l’industria nostrana, una delle principali a livello mondiale, ha vissuto negli ultimi sei decenni, più o meno – potremmo dire – dal suo esordio maturo sul mercato nazionale fino ad oggi. Corre l’anno 2023 e il mercato, da allora, è profondamente mutato. Sono cambiate le aziende, sono cambiate le tecnologie, è cambiata l’utenza. Ci si aspetta di più: dalla piscina intesa come impianto, dal professionista che la realizza, dall’architetto – quando c’è – che viene interpellato. Un processo di cambiamento al quale ha indubbiamente contribuito la sempre maggiore diffusione delle piscine a livello prettamente demografico: la richiesta è aumentata, l’immagine della piscina si è svincolata, per certi versi, da quella connotazione di lusso estremo che originariamente in Italia ne ha caratterizzato per anni l’identità. Allo stesso tempo, aree meno ‘professionalizzate’ del settore legato alle costruzioni, sull’onda lunga della maggiore domanda, e della crisi che interessa in generale l’economia internazionale, vuoi per l’inflazione, il rincaro delle materie prime, vuoi per la crisi energetica e i suoi riflessi in bolletta, si sono fatte avanti nel mondo delle piscine. Ma se le mani che la installano non sono esperte, il rischio è di incorrere in seri problemi.

Ed è esattamente qui che entra in gioco quella che potremmo definire una parola chiave: la certificazione. Come sempre su questo l’Italia sopraggiunge leggermente in differita rispetto ai vicini di casa europei, vedi ad esempio Francia e Germania. A nord delle Alpi, infatti, parole come ‘formazione’, ‘professionalizzazione’, ‘certificazione’, sono già sdoganate da tempo. L’Italia a sua volta sta percorrendo questa strada, solo, con qualche anno di ritardo.

Piscine Oggi voluto analizzare il processo di 'qualificazione' che il settore italiano della piscina sta vivendo nel presente, per capire in quale direzione andiamo e cosa ci attende nel futuro. Per farlo, nel modo più completo e imparziale possibile, sono stati interpellati direttamente due associazioni attive da questo punto di vista, ovvero Acquanet e Assopiscine. Leggi l'articolo sul numero 203 della rivista: acquista subito la tua copia cartacea oppure digitale.