Piscine e condono edilizio

Il condono edilizio – ovvero il provvedimento eccezionale attraverso il quale un cittadino può chiedere, previa autodenuncia, di regolarizzare un’opera edilizia illecita – può essere richiesto anche per le piscine, a patto che la loro costruzione possa essere considerata ultimata. Questo è quanto è emerso dalla sentenza della Cassazione 10002/2022 dello scorso marzo, che ha respinto un ricorso. La Corte di Cassazione, in particolare, ha sottolineato che la piscina non poteva essere considerata come un’opera completata in quanto non utilizzabile poiché non era stato applicato il suo rivestimento interno. Il responsabile dell’intervento, invece, sosteneva che mancassero solo alcune rifiniture della piscina, cosa non veritiera in quanto il rivestimento interno è da considerarsi molto più di un semplice lavoro di “rifinitura”. I giudici hanno dunque respinto il ricorso e confermato il diniego del condono edilizio richiesto.

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