Piscina in regola, passo dopo passo

Quando si parla di un’opera edile, quindi anche di una piscina, la prima cosa da fare è munirsi dei giusti permessi per costruire. In Italia sono i Comuni a decidere tempistiche e contenuti dell’iter autorizzativo necessario a far sì che si possano iniziare i lavori, ma sono diversi gli elementi che possono influire, per esempio eventuali vincoli della Soprintendenza. È importante consultare subito l’ufficio Edilizia privata del proprio Comune di residenza, per capire se il terreno sul quale verrà edificata la piscina è sottoposto a vincoli e se ci sono altre norme del piano regolatore che possono influire sulle caratteristiche progettuali dell’impianto. Nel caso in cui questi vincoli non fossero presenti, per iniziare a costruire basterà una SCIA, redatta da un professionista, e generalmente inoltrata via PEC. Si tratta di un documento complesso, che riporta tutte le caratteristiche dell’impianto che si andrà a realizzare.

L’amministrazione comunale, a quel punto, ha 30 giorni di tempo per muovere obiezioni circa la documentazione presentata dal privato, e intanto i lavori possono cominciare. Quando invece sussistono dei vincoli i tempi si allungano: serve, infatti, il Permesso di costruire, il documento che attesta il via libera a costruire da ciascuna delle commissioni relative al vincolo che interessa l’area. Solo a quel punto sarà possibile presentare in Comune la SCIA e iniziare i lavori. Finiti i lavori di costruzione, sempre al tecnico spetta il compito di presentare la Dichiarazione di conformità, secondo la normativa che regolamenta le piscine domestiche. L’ultimo passaggio, infine, è l’accatastamento della piscina, richiesto dal Comune, fondamentale affinché l’impianto porti valore alla casa.

I passi da compiere quando si decide di costruire o ristrutturare una piscina non finiscono qui. Tutta la strada – o meglio l’iter – da percorrere è stata raccolta all’interno di Guida Piscina, il numero speciale di Piscine Oggi che approfondisce ogni aspetto della piscina, dai permessi necessari alla progettazione della vasca, dai rivestimenti al trattamento e disinfezione dell’acqua, arrivando fino all’arredamento per il giardino e le tecnologie più all’avanguardia per gestire l’impianto nel suo complesso. Un focus molto interessante, poi, è stato dedicato alle aliquote IVA e al bonus ristrutturazioni 2022 per le piscine pertinenziali private.

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