La variante al Piano dell’arenile di Rimini, che introduce più flessibilità per gli operatori balneari e nuove opportunità per ampliare i servizi, è stata approvata in Consiglio comunale. Il provvedimento va a integrare il Piano approvato a settembre 2025, recependo le novità normative nel frattempo intervenute e introducendo i correttivi emersi dal confronto con gli enti competenti.
Come sottolineato dall’assessora alla Pianificazione del territorio Valentina Ridolfi, la variante punta a incentivare le micro-aggregazioni (composte da non più di 2-3 concessioni balneari) intervenendo in particolare sulla possibilità di realizzare terrazze e piscine e su una maggiore flessibilità nell'applicazione dei campi edificatori. La variante introduce infatti la possibilità di realizzare una piscina condivisa fino a 100 mq in fascia B (anche all’esterno del campo edificatorio) per due micro-aggregazioni confinanti. Contestualmente, viene uniformata la disciplina anche per le macro-aggregazioni, consentendo di collocare la piscina fuori dal campo edificatorio e aumentando la profondità massima da 120 a 180 cm. Confermati, invece, il divieto di copertura invernale e l'obbligo di garantire l'accessibilità alle persone disabili.
Tra le ulteriori modifiche figura anche l'introduzione di un'area ombreggio "speciale" destinata agli sport di spiaggia con strutture a basso impatto visivo. Oltre a promuovere “una maggiore connessione tra mare e Parco del Mare” e “più servizi a favore dei cittadini e dei turisti valorizzando il contesto ambientale”, ha dichiarato Ridolfi, le modifiche approvate offriranno “maggiori certezze per gli operatori e per i soggetti che parteciperanno alle gare”.
(Foto: RiminiToday)