Il primo litro d'acqua è entrato in PHI12: prendono ufficialmente il via le prove tecniche dell'opera ideata dall'architetto Emanuele Boaretto, destinata ad ampliare Y-40 The Deep Joy, la piscina termale più profonda al mondo, e ad aprire nuovi scenari per la ricerca scientifica e medico-subacquea, studi aerospaziali, formazione di forze specializzate nella ricerca e nel recupero, test industriali e grandi produzioni cinematografiche.
Evoluzione naturale di Y-40, PHI12 ne supera il volume d'acqua con un cilindro di 12 metri di diametro, profondo oltre 44 metri e alimentato da acqua termale salsobromoiodica. Un'opera che amplia i confini dell'architettura acquatica, progettata per riunire in un'unica struttura nuove applicazioni. Non una semplice piscina profonda, ma un luogo pensato per evolversi nel tempo, capace di accogliere attività e sperimentazioni che finora non trovavano un'unica struttura in grado di ospitarle.
Il riempimento dà il via alle prove tecniche
Lo scorso 10 agosto ha preso il via una delle operazioni più delicate dell'intero progetto. Accompagnato dalle note beneauguranti del violino di Andrea Casta, il riempimento d'acqua della struttura consente di avviare il collaudo degli impianti e la verifica delle sigillature dei grandi vetri acrilici che metteranno in relazione l'acqua con l'ascensore panoramico e gli spazi circostanti.
Per completare l'operazione saranno necessari 4.700 metri cubi d'acqua, pari a 4,7 milioni di litri, e quasi dodici giorni di lavoro continuo, con monitoraggio costante tramite telecamere e presenza continua del personale specializzato.
"Il momento del collaudo è iniziato nel primo istante in cui si è invertito il sistema usato finora per tenere all'esterno l'acqua di falda, che ora viene lasciata entrare per il primo riempimento", afferma l'architetto Emanuele Boaretto. "In questa fase la temperatura si mantiene costante tra i 20 e i 25 °C per equilibrare la costruzione senza creare shock termici alle strutture in calcestruzzo. Successivamente verrà sostituita gradualmente con la nostra acqua termale salsobromoiodica, che sgorga a 86-87 °C e sarà portata alla temperatura di esercizio compresa tra i 32 e i 34 °C, ideale per consentire le attività in immersione senza muta".
Uno spazio per ricerca, soccorso e cinema
PHI12 è stata progettata per ospitare formazione ed esercitazioni di recupero e salvataggio di gruppi di soccorso e forze armate, tant'è che "un grosso sforzo in fase di progettazione è stato fatto per predisporre gli ambienti a ospitare tutte le loro attrezzature. Un'ulteriore fase di completamento dell'opera avverrà con la consegna dei materiali concordati con le forze di soccorso e difesa da inserire nella realizzazione secondo le loro esigenze", precisa Boaretto.
Sarà poi un Open Lab utile all'attività di ricerca sul comportamento del corpo umano in immersione in acqua, ma anche in contesti aerospaziali, o per test industriali e scientifici su attrezzature, macchinari e componentistiche in profondità. Si potranno osservare eventuali prototipi durante l'immersione restando all'asciutto nell'anello a -5 metri o negli spazi profondi pensati per accompagnare la fase di studio.
PHI12 andrà a integrare gli Y-40 Studios nelle produzioni cinematografiche con un volume d'acqua di forma diversa, cilindrica, priva di spigoli, nel quale sarà anche possibile inserire dall'alto grandi scenografie mediante delle gru, ampliando ulteriormente le possibilità di utilizzo del complesso.
PHI12 entra ora nella sua fase più importante, l'ultima tappa prima dell'apertura prevista per la fine dell'autunno.