Norme tecniche europee e nazionali

In ogni Paese aderente all’Unione Europea è presente un organismo di normazione che, in Italia, si identifica nell’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione).

L’UNI opera attraverso gruppi di lavoro articolati su base volontaria e composti da soggetti privati e pubblici, esperti, tecnici, operatori in rappresentanza di portatori di interesse, specifici per tematica di riferimento. Analogamente, in Europa opera un organismo extra legislativo denominato CEN - Comitato Europeo di Normazione - che ha il compito di produrre, in collaborazione con gli omologhi Enti istituiti a livello nazionale, norme tecniche che hanno validità per gli stati aderenti alla UE; tali norme sono identificate dal suffisso EN.

La UE ha inoltre stabilito che tutte le norme tecniche EN riferite alle specifiche tematiche debbono trovare armonizzazione, cioè essere rese coerenti, con i principi di applicabilità su tutto il territorio europeo; a tal fine ne stabilisce l’obbligo di recepimento da parte di tutti gli stati membri.

Norme Tecniche che coinvolgono le piscine private (domestiche)

A livello europeo sono stati recentemente completati i lavori di revisione di norme tecniche inerenti il settore delle piscine private, già presenti nel panorama extra legislativo europeo; in dettaglio, le norme che sono state oggetto di revisione e di pubblicazione che le ha fatte entrare in vigore (per cui al suffisso EN è stato anteposto il suffisso UNI) sono le seguenti:

>> UNI EN 16582-1:2015 - Piscine domestiche - Parte 1: Requisiti generali inclusi i metodi di sicurezza e di prova
La norma specifica i requisiti generali di sicurezza e di qualità e i metodi di prova per le piscine domestiche. Tali requisiti e metodi di prova sono applicabili alle strutture di piscine interrate, fuori terra o incassate, inclusa la loro installazione e i mezzi di accesso.

>> UNI EN 16582-2:2015 - Piscine domestiche - Parte 2: Requisiti specifici inclusi i metodi di sicurezza e di prova per piscine interrate
La norma definisce i requisiti specifici di sicurezza e di qualità e i metodi di prova per le piscine domestiche parzialmente o completamente interrate in aggiunta ai requisiti generali definiti nella UNI EN 16582-1 e deve essere letta congiuntamente a essa.

>> UNI EN 16582-3:2015 - Piscine domestiche - Parte 3: Requisiti specifici inclusi i metodi di sicurezza e di prova per piscine fuori terra
La norma definisce i requisiti specifici di sicurezza e di qualità e i metodi di prova per le piscine domestiche fuori terra in aggiunta ai requisiti generali definiti nella UNI EN 16582-1 e deve essere letta congiuntamente a essa.

>> UNI EN 16713-1:2016 - Piscine domestiche - Sistemi di distribuzione dell’acqua - Parte 1: Sistemi di filtrazione - Requisiti e metodi di prova
La norma specifica i requisiti e i metodi di prova relativi alla filtrazione di elementi o materiali filtranti, di unità o sistemi di filtrazione, progettati per l’utilizzo nelle piscine domestiche. La norma si applica alle piscine domestiche definite nella EN 16582-1 e dovrà essere letta congiuntamente a essa.

>> UNI EN 16713-2:2016 - Piscine domestiche - Sistemi di distribuzione dell’acqua - Parte 2: Sistemi di circolazione - Requisiti e metodi di prova
La norma specifica i requisiti e i metodi di prova relativi ai sistemi di circolazione ed è applicabile alle attrezzature utilizzate nelle piscine domestiche e progettate per la circolazione dell’acqua (introduzione e/o estrazione). La norma si applica alle piscine domestiche definite nella EN 16582-1 e dovrà essere letta congiuntamente a essa.

>> UNI EN 16713-3:2016 - Piscine domestiche - Sistemi di distribuzione dell’acqua - Parte 3: Trattamento dell’acqua - Requisiti
La norma specifica i requisiti e i metodi di prova relativi alle attrezzature e ai mezzi di trattamento dell’acqua di piscina utilizzati nelle piscine domestiche. La norma si applica alle piscine domestiche definite nella EN 16582-1 e dovrà essere letta congiuntamente a essa.

>> UNI EN 13451-1:2016 - Attrezzature per piscine - Parte 1: Requisiti generali di sicurezza e metodi di prova
La norma specifica i requisiti di sicurezza generali e i metodi di prova per l’attrezzatura utilizzata nelle piscine classificate come specificato nella UNI EN 15288-1 e UNI EN 15288-2.

>> UNI EN 13451-2:2016 - Attrezzature per piscine - Parte 2: Requisiti aggiuntivi specifici di sicurezza e metodi di prova per scale a pioli, scale a gradini e corrimano
La norma specifica i requisiti di sicurezza per scale a pioli, scale a gradini e corrimano in aggiunta ai requisiti di sicurezza generali della UNI EN 13451-1; i requisiti specificati nella norma sono prioritari rispetto a quelli della UNI EN 13451-1; la norma è applicabile a scale a pioli, scale a gradini e corrimano fabbricati e utilizzati per l’ingresso e l’uscita dalle piscine classificate secondo quanto specificato nella UNI EN 15288-1 e UNI EN 15288-2.

>> UNI EN 15288-1:2010 (edizione bilingue 2011) - Piscine - Parte 1: Requisiti di sicurezza per la progettazione
È la versione ufficiale della norma europea EN 15288-1:2008 +A1 (edizione settembre 2010). La norma specifica i requisiti di sicurezza relativi a determinati aspetti di progettazione e costruzione delle piscine classificate secondo il punto 4 della presente norma.

>> UNI EN 15288-2:2009 (edizione bilingue 2011) - Piscine - Parte 2: Requisiti di sicurezza per la gestione
È la versione ufficiale della norma europea EN 15288-2 (edizione settembre 2008). La norma specifica i requisiti di sicurezza per la gestione delle piscine classificate secondo il punto 4 della presente norma.

>> UNI EN 16927:2017 - Mini-piscine - Requisiti specifici che includono la sicurezza e i metodi di prova per le mini-piscine
La norma specifica i requisiti generali di sicurezza e di qualità e i metodi di prova relativi alle mini-piscine domestiche. Tali requisiti e metodi di prova sono applicabili alle strutture delle mini-piscine, includendo la loro installazione e i possibili mezzi di accesso. Fissa i limiti di cubatura (complessivamente inferiore ai 6 mc.), l’altezza massima delle pareti (inferiore a 850 mm) e la profondità dell’acqua (non inferiore a 400 mm), misurati tra il livello del troppo pieno e il punto più basso del suo bacino di contenimento.