Mezzaluna di cristallo

Foto di Diego Opazo

La Balint House è un’opera che unisce la ricerca estetica con l’integrazione nel paesaggio, nella quale forme avvolgenti, spazi minimalisti e design ricercato vengono resi unici dall’inserimento di una piscina che racchiude in sé tutte queste caratteristiche.

Quando un progetto di design si imbatte in vincoli territoriali restrittivi, non è detto che l’estetica debba necessariamente essere penalizzata. La Balint House, firmata dallo studio di architettura Fran Silvestre Arquitectos, è un chiaro esempio di come questi due aspetti possano convivere egregiamente, rispettandosi e, addirittura, valorizzandosi a vicenda.

Profilo dell'abitazione e della piscina progettata da Fran Silvestre Arquitectos

La struttura sorge vicino a Valencia, all’interno di un campo da golf, ed è costituita da un moderno gioco di forme ellittiche di varia ampiezza che, oltre a rispettare la legge urbana locale, minimizzano l’impatto volumetrico e ricordano la curva naturale della peculiare topografia del luogo. L’impressione che si ha osservando la facciata è quella di trovarsi davanti a un unico volume aerodinamico, che guida lo sguardo verso la profondità del paesaggio circostante.

Le forme dell’architettura principale si proiettano anche nella piscina antistante, una mezzaluna che solca il giardino con le sue morbide curve, così come si ritrova anche il candore del bianco che, nelle sue differenti tonalità, ricorre sia negli ambienti e nella struttura della casa, sia nell’invaso, rivestito esternamente e internamente con materiali chiari: dalle grandi lastre di Granito bocciardato per la pavimentazione, ai piccoli tasselli di mosaico in pietra naturale, caratterizzati da una superficie uniforme e priva di decorazioni, per le pareti dell’invaso.

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