Per fare il punto sul disegno di legge sulla sicurezza in piscina in discussione in Parlamento da alcuni mesi, il convegno organizzato da Assopiscine nel corso dell’ultima edizione di XLeisure-ForumPiscine – svoltosi alla Fiera di Bologna dall’11 al 13 febbraio scorsi – ha coinvolto illustri professionisti e personalità del mondo politico e istituzionale. Due gli aspetti maggiormente sottolineati: la rilevanza del provvedimento e la necessità-opportunità di approvarlo in tempi rapidi.
In collegamento da Roma, l'onorevole Chiara Tenerini, capogruppo di Forza Italia in Commissione Lavoro alla Camera dei deputati, si è detta soddisfatta che il governo abbia dato un'accelerazione al disegno di legge (che potrebbe presto passare dalla Camera all’esame del Senato). “La sicurezza nelle piscine deve diventare una priorità nazionale”, ha commentato Tenerini, e per questo serve una cultura della sicurezza che "si costruisce con educazione, responsabilità e collaborazione tra istituzioni e operatori del settore”. L’impegno per la sicurezza e la salute nel settore delle piscine, del resto, costituisce anche "un tassello di fondamentale importanza nella strategia generale di protezione civile”, come ha ricordato il Vice Capo Ufficio legislativo del Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Andrea Luberti. E mentre Joëlle Pulinx, portavoce della Fédération des Professionnels de la Piscine et du Spa (FPP), ha sottolineato che “l’esperienza della Francia dimostra che norme chiare riducono i rischi e migliorano la qualità del servizio”, il senatore del Partito Democratico Marco Lombardo ha espresso la speranza che, grazie a un consenso politico trasversale, la legge sulla sicurezza possa essere approvata al più tardi entro la fine della legislatura. Il rappresentante del Ministero della Salute Andrea Costa ha infine ricordato il decisivo contributo di Assopiscine nel promuovere l'attuale disegno di legge tenendo conto tanto della sicurezza dei cittadini quanto delle esigenze del comparto.
Come si legge nel comunicato stampa diffuso in questi giorni da Assopiscine, il percorso verso una legge quadro nazionale di riferimento rappresenta senza dubbio un “passaggio strategico per il riconoscimento del settore piscine come comparto strutturato e professionale, con un ruolo centrale nei temi del benessere, dello sport e del turismo”. Una legge quadro come questa permetterebbe di “valorizzare le imprese virtuose, tutelare gli utenti finali e offrire alle amministrazioni uno strumento chiaro e moderno per la gestione e il controllo degli impianti”. Allo stesso tempo, sarebbe finalmente possibile “superare le attuali frammentazioni regionali” garantendo “standard uniformi in materia di sicurezza, progettazione, gestione e manutenzione degli impianti natatori, sia pubblici che privati ad uso collettivo”.