L'aumento del costo della vita e il suo impatto sullo sport

Settori che, inevitabilmente, risentono dell’inflazione dovuta alla pandemia da Covid-19, alla guerra in atto in Ucraina e ai recenti problemi alla catena di approvvigionamento, alla scarsa crescita dei salari, sono infatti proprio quelli legati allo sport e al fitness.

Realizzato in collaborazione con la Sheffield Hallam University, il Report ha lo scopo di aiutare gli attori della filiera a comprendere meglio il fenomeno, partendo dal fornitore fino al consumatore.

Sono infatti questi ultimi che, secondo il report, hanno modificato maggiormente il proprio comportamento in relazione all’attività fisica a seguito del rincaro dei prezzi, con un focus mirato sulle fasce meno abbienti della popolazione le quali, prevedibilmente, si vedono propendere per lo sport gratuito come la corsa all’aperto e l’utilizzo di strumenti per l’allenamento presenti nei parchi cittadini.

I club, dal canto loro, tentano di tenere testa al fenomeno. Con una riduzione delle sessioni e un lieve aumento delle tariffe, precludendo di conseguenza l’accesso alle famiglie più svantaggiate e che provengono da contesti socioeconomici più difficili, si impegnano a fronteggiare l’aumento dei prezzi dell’energia. I costi delle utenze e della forza lavoro impattano negativamente le società, spingendo i lavoratori sottopagati a lasciare l’attività alla ricerca di un impiego migliore e riducendo il personale.

Secondo l’esperto responsabile della strategia Nick Pontefract era piuttosto inevitabile che, dato il drastico cambio di stile di vita collettivo, si prendessero queste misure, sia da parte dei club che, soprattutto, da quella dei consumatori.

"Il rapporto di oggi mostra che, come in gran parte dell'economia, il costo della vita ha un impatto sull'accessibilità economica dell'attività fisica e dello sport, in particolare per le persone più svantaggiate", ha dichiarato. Ma aggiunge ottimisticamente che:

"Sebbene questi venti contrari si ripercuotano inevitabilmente su tutti gli ambiti della vita, compreso il lavoro per aumentare l'attività fisica e la partecipazione, il settore si è dimostrato straordinariamente resistente e creativo nel sostenere le opportunità per le persone di mantenersi attive. Sappiamo anche che ci sono molte opzioni a basso o nullo costo per fare attività fisica, che si tratti di correre gratuitamente con Parkrun, di usare le attrezzature da palestra all'aperto che si trovano in molti parchi o semplicemente di fare una passeggiata. Sport England sta facendo tutto il possibile per sostenere il settore in questo periodo. Questo include la gestione del Fondo di sostegno alle piscine finanziato dal governo, un pacchetto di 60 milioni di sterline per aiutare a mantenere aperte le strutture pubbliche per il tempo libero con piscine, mentre di recente abbiamo annunciato un'espansione di 250 milioni di sterline per le nostre partnership locali. Questi fondi sono specificamente rivolti ai luoghi che ne hanno più bisogno e dove l'impatto delle pressioni sul costo della vita sarà più pronunciato".

 

Fonte: Sport England

È possibile leggere il Report cliccando qui.