I bonus ristrutturazione per la piscina

Decidere di rimettere mano ai propri impianti, magari ammodernandoli o efficientandoli energeticamente, così da alleggerire il consumo di risorse – e l’importo delle bollette – e contribuire, nel proprio piccolo, alla salvaguardia del Pianeta, è una tendenza sempre più attuale, anche come conseguenza del largo uso che ne è stato fatto in questi lunghi mesi di pandemia.

Partendo dal presupposto che se siamo possessori di una piscina, ma desideriamo ristrutturarla, è necessaria una SCIA da presentare in Comune, al fine di informare l’amministrazione dei lavori in corso, gli interessati possono usufruire del bonus ristrutturazione. Questo bonus, che si traduce in una detrazione IRPEF del 50% in 10 quote annuali di pari importo con possibilità di scegliere per lo sconto in fattura o cessione del credito per le spese riguardanti il 2020 e il 2021, è usufruibile solo nel caso di lavori di manutenzione (ne è dunque esclusa la vasca costruita da zero).

I lavori inclusi in questo bonus, nel dettaglio, sono quelli relativi a:

  • interventi finalizzati a rendere esteticamente migliore la vasca;
  • interventi che ne migliorano efficienza e performance;
  • interventi di sostituzione di tubazioni, impianti di ricircolo e filtrazione e accessori;
  • interventi necessari a sistemare la struttura soggetta a cedimenti;
  • interventi per alzare il fondo della piscina volti a una sua maggiore stabilità e/o alla sicurezza dei bagnanti.

 

Per maggiori informazioni riguardanti incentivi, bonus e superbonus per gli interventi di ristrutturazione della propria piscina, e non solo, vi invitiamo a consultare il primo capitolo di Guida Piscina, il numero speciale della rivista Piscine Oggi interamente dedicato alla progettazione e realizzazione di piscine residenziali e piscine private a uso pubblico, disponibile nelle migliori edicole o sul nostro shop online, in versione cartacea o digitale.