All’interno del settore globale del wellness, il mercato immobiliare è quello in più rapida crescita: tra il 2017 e il 2025, il suo valore è passato da 139 a 805 mld di euro, e si stima che, grazie a una crescita del 15% annuo, raggiungerà gli 1,7 trilioni di euro entro il 2030. Questi dati emergono da un nuovo studio recentemente presentato dal Global Wellness Institute (GWI) all’ultimo Global Wellness Summit a New York. Il wellness immobiliare, secondo il GWI, è rappresentato da “ambienti proattivamente progettati, costruiti e gestiti per supportare la salute olistica degli occupanti, dei visitatori e della comunità”, e in valori assoluti ha oggi i suoi tre maggiori mercati nazionali negli Stati Uniti (234 mld di euro), in Cina (201 mld) e nel Regno Unito (47 mld).
I mercati nazionali che hanno registrato i maggiori incrementi annuali dal 2019 al 2025 sono invece l'Italia (50%), la Spagna (46%) e l'Arabia Saudita (34%). E proprio quest’ultima, insieme agli Emirati Arabi Uniti, è caratterizzata da uno dei tassi di crescita più elevati del mondo grazie soprattutto a enormi investimenti governativi. Come hanno osservato due ricercatori senior di GWI, Katherine Johnson e Ophelia Yeung, il wellness immobiliare “può essere creato su larga scala, mettendo al contempo sostenibilità, placemaking e inclusività al centro di design, costruzione e funzionamento. I benefici per il benessere a livello comunitario saranno ampi”.
(Foto: Magnific)