Gestione piscine: iniziative condivise per sopravvivere al presente e progettare il futuro

Le restrizioni e le chiusure protratte hanno messo in ginocchio i gestori di piscine. Una considerazione che potrebbe non fare notizia di questi tempi, perché vale per altre categorie di operatori, penalizzate in egual misura delle misure di contrasto al Covid-19 adottate dal Governo. Ma gli impianti natatori si sono trovati, nell’era della pandemia, a scontare una situazione preesistente di difficoltà – comune a molte realtà in ambito sportivo – che le ha rese ancora più vulnerabili ai colpi inferti dal lockdown, parziale o totale, e dal conseguente crollo del fatturato (fino all’80%), con inevitabile crisi di liquidità, a fronte di elevati costi fissi. Perché, si sa, la piscina è un impianto tecnicamente complesso e altamente energivoro. In questo contesto, che ha già determinato la chiusura e il conseguente fallimento di alcune società di gestione – in qualche caso, storiche realtà di riferimento per appassionati e sportivi sul territorio – poco o nulla hanno potuto fare i ristori stanziati nei precedenti Decreti. Misure del tutto insufficienti, rilevano i gestori, per impianti come le piscine, dotate di specificità che richiedono uno sguardo e interventi mirati da parte di chi decide e amministra. Questa attenzione ha cercato, e ottenuto, il CEO di ForumPiscine, Federico Maestrami, nel farsi promotore di due distinte e importanti iniziative per la sopravvivenza e il rilancio del settore, condivise con le Associazioni di Categoria dei gestori di piscine, con Federnuoto, Istituto per il Credito Sportivo ed ENEA, l’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica e lo sviluppo economico. A queste, altre realtà si sono aggiunte durante il percorso, per sottoscrivere le proposte formulate al Governo, con spirito di collaborazione e nel segno della convergenza di interessi.

Nuotatori che gareggiano in piscina olimpionica
Le istanze al Ministero dello Sport 

Le sigle più rappresentative delle imprese e delle associazioni che gestiscono impianti natatori hanno fatto squadra, come spesso accade nelle situazioni più estreme. Agisi, Anif, Assonuoto, Comitato Piscine Liguria e Gestori del Piemonte, affiancate da ForumPiscine, hanno incontrato in diverse occasioni, tra novembre e gennaio, tramite i rappresentanti Marco Sublimi e Roberto Bresci, il Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, avviando un dialogo costruttivo sulle istanze imprescindibili per la sopravvivenza e la ripartenza delle quasi 5.000 piscine pubbliche in Italia. Due i documenti condivisi dalle associazioni: “Le quattro istanze per la sopravvivenza delle piscine”, presentate ufficialmente lo scorso 4 dicembre al Dipartimento dello Sport, e “Le sei istanze per la ripartenza”, presentate lo scorso 31 dicembre. All’apprezzamento da parte del Dipartimento Sport per le informazioni dettagliate contenute nei documenti a supporto delle istanze, è seguito un confronto informale e diretto per meglio definire le necessità del settore, in relazione all’emergenza coronavirus, e individuare misure di sostegno integrative e migliorative da inserire nel quinto Decreto Ristori e nei provvedimenti che seguiranno. Nel momento in cui andiamo in stampa, non conosciamo ancora l’esito definitivo dell’azione svolta dalle Associazioni, affiancate da ForumPiscine (il provvedimento sui Ristori deve essere ancora discusso e il governo non sembra godere di buona salute…), ma più di una rassicurazione è arrivata su alcune delle misure richieste e sui criteri di definizione dei contributi. Non ci resta che attendere.

Nuotatori che si tuffano in piscina olimpionica
Il Tavolo di lavoro per lo Sviluppo sostenibile nel settore delle Piscine

L’idea risale all’edizione 2020 di ForumPiscine, la prima e unica fiera di settore dell’anno prima del… buio. Il progetto però è maturato proprio nel lungo periodo del lockdown, per definirsi lo scorso novembre, quando si è costituito il “Tavolo di lavoro per lo sviluppo sostenibile nel settore delle piscine”, composto da ENEA, FIN e ICS. Tra i membri fondatori anche ForumPiscine, promotore dell’iniziativa. Si tratta del primo step di un progetto più ampio, orientato a coinvolgere progressivamente altre realtà, con l’obiettivo di creare una rete di supporto e fornire risposte concrete – sui temi dell’efficientamento e dell’utilizzo sostenibile della risorsa idrica ed energetica – alle richieste e alle necessità degli operatori del comparto piscina e dei settori dove gli impianti acquatici costituiscono un asset importante nel bilancio delle imprese. Come nel comparto turistico e ricettivo (hotel, campeggi, agriturismi…) o quello del benessere e divertimento (parchi tematici e acquatici…).

ECOBONUS per le piscine

La prima azione intrapresa dal tavolo, non appena insediato, è stata la proposta di emendamento “ART. 119 D.L. 19/05/2020, n. 34 ECOBONUS IMPIANTI NATATORI”, che ha ottenuto anche il supporto della rete di Imprese e Associazioni che gestiscono impianti natatori e piscine, di Federesco, Assopiscine e di altre tre Federazioni Sportive Nazionali, in affiancamento alla FIN: FITRI, FINP e FIPAS. Il settore delle piscine, la cui importanza risiede anche nel ruolo che questi impianti svolgono al servizio della collettività e dello sport di base e agonistico, ha un problema enorme da risolvere, in evidenza prima ancora del Covid-19. E la possibile soluzione è a portata di mano e poco onerosa per le casse dello Stato: l’ampliamento dell’Ecobonus 110% sugli interventi negli impianti natatori, senza limitazioni ai soli spogliatoi. L’istanza che, nel momento in cui scriviamo, sta per essere rivolta al Ministero dell’Economia e delle Finanze, al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero dello Sport, si basa sulla convinzione che l’introduzione dell’Ecobonus sugli interventi di efficientamento degli impianti natatori contribuirebbe a ridurre l’inquinamento atmosferico, migliorare la sostenibilità economica degli impianti natatori, scongiurando la chiusura definitiva di molti di essi, garantire la sopravvivenza di un servizio pubblico essenziale per una parte rilevante della popolazione italiana. Sostenibilità, efficienza e sopravvivenza delle piscine corrono sul filo dell’energia e sono il trait d’union delle azioni intraprese da ForumPiscine a favore del comparto. È possibile scaricare le istanze dal sito di ForumPiscine, dove sono disponibili anche tutti gli aggiornamenti sulla prossima edizione.

Nuotatore dentro piscina olimpionica
Le dieci istanze presentate al Dipartimento Sport
Per la sopravvivenza
  • Contributo a fondo perduto, per il periodo della chiusura, calcolato in percentuale sugli incassi 2019 (media mensile dell’intero anno), di provenienza sia istituzionale, sia commerciale;
  • Proroga automatica delle concessioni e dei contratti di locazione /affitto di azienda da 3 a 5 anni;
  • Contributo sulle utenze, tramite credito di imposta, e applicazione Iva ridotta;
  • Nelle indennità previste per i canoni di locazione, ampliamento alle altre formule di affitto impianto natatorio (affitto di azienda/concessioni).
Per la ripartenza
  • Voucher;
  • Bonus Sport / Attività Motoria;
  • Accesso al credito e proroga moratoria mutui;
  • Ecobonus 110%;
  • Campagna di comunicazione per riavvicinare il pubblico alle piscine;
  • Riduzione Aliquota Iva sulle attività sportive e motorie.