Fase 3, rimettersi in forma con il nuoto

Che nuotare faccia bene lo sanno anche i bambini, ma al termine di una quarantena durata ben più di 40 giorni sembra proprio il momento giusto di tornare in piscina e concedersi qualche bracciata. Al di là del fatto che il cloro rende l’acqua Covid-free, l’isolamento ci ha resi generalmente più stressati, bisognosi di sciogliere i muscoli e magari rimetterci in forma.

Amato da grandi e piccini, ideale per giovani e meno giovani grazie al fatto che l’acqua consente di muoversi al sicuro da cadute e infortuni, il nuoto comporta tanti benefici: coinvolge le capacità condizionali come resistenza, forza e flessibilità; migliora la capacità dell’apparato cardiocircolatorio, la funzionalità respiratoria e la pressione sanguigna. È un’attività total body, interviene sulla resistenza e sulla flessibilità, ed è grande alleato delle articolazioni, bastano 2 o 3 sedute di 30 minuti alla settimana per i primi risultati.

Se l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda alle persone di sana costituzione di fare 150 minuti di attività moderata a settimana, un’idea salutare e piacevole, anche per scaricare lo stress a fine giornata, è trascorrere in vasca quel tempo, così trarre giovamento sia nel corpo, sia nella mente. Nuotando, galleggiando e lasciandosi trasportare dall’acqua come fossimo senza peso, infatti, inconsciamente ci riporta a quei 9 mesi vissuti all’interno del ventre materno.