Editoriale #205

Ben ritrovati in questo 2024! Agli albori di ogni inizio ci sono sempre i migliori intenti e così avviene anche al principio di ogni anno. Qui in redazione nell’archiviare l’anno trascorso ci siamo provocatoriamente rivolti a noi stessi la domanda: “come potrebbe – o dovrebbe – andare il 2024 per la filiera della piscina, in una prospettiva in parte tracciata dagli evidenti scenari evolutivi e secondo una logica proattiva?”. Sono regolari tra di noi i confronti su indicatori di mercato, prospettive e scenari di cambiamento così, durante uno di questi incontri creativi, sono emerse tra le risposte una serie di tendenze, obiettivi e indirizzi operativi che qui posso condensare in un menù di fatti e opportunità su cui riflettere, rivolti all’intera filiera, a partire dal consumatore, acquirente o committente.

Il 2023, penalizzato dai sempre più complessi scenari internazionali che rafforzano il clima di incertezza e sfiducia, segna una flessione nei numeri delle nuove piscine interrate residenziali costruite, un settore questo che, dopo la repentina crescita registrata durante il periodo pandemico, torna ad assestarsi ai livelli pre-covid. Tuttavia la consapevolezza diffusa del valore aggiunto di uno spazio esterno rigenerato e valorizzato, nei molteplici contesti, unitamente alla stabilizzazione economica in corso, fanno ben sperare in una ripresa imminente della crescita. E in crescita lo sono decisamente le ristrutturazioni, l’efficientamento degli impianti e, in generale, il settore delle piscine private a uso pubblico, con le idroterapiche, gli spray park e i giochi d’acqua sempre più al centro dell’attenzione delle strutture votate all’ospitalità, dei centri termali, sportivi e dei fitness e wellness club. Nel suo complesso il settore della costruzione e manutenzione della piscina crescerà anche in termini di qualità e conoscenza, tanto degli operatori quanto dei consumatori. Formazione e qualificazione continua delle aziende specializzate e degli operatori che progettano, costruiscono, installano e manutengono piscine, mini piscine e spa saranno una dominante, in un mercato sempre più normato, informato e attento alla qualità.

Per le piscine pubbliche e private a uso pubblico il 2024 sarà un anno di aggiornamenti normativi importanti, a partire dalla norma UNI 10637. Gli standard sono alla base della civiltà moderna e hanno un impatto anche su tutti i settori dell’industria della piscina e delle spa; servono come linee guida per definire i criteri necessari a garantire un risultato finale “fatto a regola d’arte”. I ruoli principali di una norma sono quelli di portare sicurezza e responsabilità nella filiera che, insieme, contribuiscono a costruire la fiducia del consumatore. Con la pubblicazione della nuova norma UNI 10637 che regola la progettazione, la costruzione e la gestione degli impianti di trattamento dell’acqua, gli occhi sono ora puntati al nuovo provvedimento legislativo, già pronto nella sua sostanza, che andrà a sostituire l’Accordo Stato Regioni del 2003 “sugli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio”.

Passando ai sistemi di trattamento acqua, ci piace pensare il 2024 come anno di slancio per impianti ultra violetti e generatori di ozono, con diffusione in crescita anche nelle piscine residenziali, e che si affiancano così ai già popolari impianti generatori di cloro da elettrolisi. Queste tecnologie, ognuna con proprie peculiarità, stanno diventando imprescindibili per una piscina moderna, sicura e sostenibile e, insieme a sistemi di filtrazione con tecnologia più performante e ai sistemi ibridi per il trattamento e la gestione dell’acqua, secondo anche i principi di riuso dell’economia circolare, sono i nostri migliori alleati per la sicurezza e la salvaguardia della risorsa idrica. Perché non bisogna mai dimenticare che solo l’1% delle risorse idriche del pianeta costituisce una riserva di acqua dolce effettivamente utilizzabile. Sempre più preziosa. Mettere in sicurezza e ammodernare il parco piscine italiano, sostituendo gli impianti di trattamento e riscaldamento acqua obsoleti e adottando tecnologia di ultima generazione, capaci di abbattere i consumi energetici e idrici è la missione dei prossimi anni, anche etica, del professionista della piscina.

Se la determinazione dello scopo è l’inizio del successo e se uno scopo condiviso ci rende capaci di raggiungere qualsiasi obiettivo, come afferma il campione Michael Phelps in alta parte della rivista (numero 205 ndr), ebbene, non resta che darvi appuntamento a febbraio prossimo a Bologna, durante i tre giorni di FORUMPISCINE 2024, per entrare nel cuore del settore da protagonisti.

Federico A. Maestrami