Dalla tecnologia del benessere al benessere tecnologico

Il Global Wellness Trends Report del 2022, realizzato dal Global Wellnesss Summit (GWS), mostra come tra dispositivi indossabili per il fitness, spazi smart per l’home fitness e futuristiche mascherine per il sonno, le tecnologie finalizzate alla massimizzazione del benessere sono davvero numerose. La verità – però – è che le tecnologie che ci inducono a passare la stragrande maggioranza del nostro tempo “attaccati” a uno schermo non stanno aiutando la nostra salute, bensì la stanno danneggiando.

Il tempo che passiamo interagendo con degli schermi e il numero effettivo delle tecnologie indirizzate al benessere sono incrementati in maniera sensibile durante la pandemia e, attualmente, gran parte della nostra vita – dal lavoro all’allenamento – è stata messa online.

In media, le persone spendono circa 7 ore al giorno fissando degli schermi. Dov’è, dunque, il vero benessere se spendiamo così tante ore al giorno immobili in balia della tecnologia? In base alle previsioni del Global Wellnesss Summit, quest’anno emergerà un nuovo tipo di benessere, ovvero un “benessere tecnologico” che riguarderà in maniera minore l’acquisto di ulteriori wellness app, wearable e dispositivi in generale, mentre sposterà il focus su come, e con quale frequenza, ci impegniamo con la tecnologia in generale. Il GWS sottolinea che sta crescendo la consapevolezza dell’ossessione, da parte dell’industria tecnologica, nel rendere le cose il più avvincenti e fruibili possibile, mantenendo le persone (col)legate alle loro piattaforme: newsfeed infiniti, acquisti con un click, riproduzioni automatiche di video e musica, funzioni “live” (che ti danno l’idea di non poterti perdere la visione di quello specifico contenuto in diretta in quello specifico momento), meccanismi di gamification che continuano a coinvolgerti e algoritmi che mettono in primo piano i contenuti più polarizzanti. Dunque, sta crescendo la consapevolezza che tutte queste esperienze avvincenti, in realtà, riguardano meramente il denaro: più tempo dedichiamo ai nostri schermi, più annunci visualizziamo, più dati regaliamo e più denaro viene guadagnato dalle aziende della Big Tech.

Decomposizione persona nel metaverso

Il Global Wellness Trends Report del 2022 ha fatto luce su come stanno cambiando le cose: sempre più ricerche stanno dimostrando che questa situazione sta distruggendo la nostra salute mentale, evidenziando anche che la Big Tech si sta muovendo nella direzione di correggere alcuni dei suoi “passi falsi” e che i governi stanno cominciando a reprimere le aziende che hanno dato luogo a questa dipendenza eccessiva dalla tecnologia. In Regno Unito, per esempio, la nuova legislazione sta diventando severa con le società di social media che permettono la pubblicazione di contenuti dannosi e, inoltre, minaccia di colpire Facebook o TikTok con una multa fino a 10 miliardi di sterline. Inoltre, nuove app come BeReal stanno creando uno spazio volto a combattere tutte le immagini di bellezza tossica su piattaforme come Instagram e Snapchat, senza dimenticare la nascita di movimenti “log off” che invitano le persone a rimanere “sloggati” da app e tecnologie varie.

Cosa ci riserva il futuro? Con il Metaverso in arrivo, il benessere tecnologico assume un’importanza critica. Le maggiori aziende tecnologiche a livello globale si sono già attivate per costruire un mondo parallelo che aggiungerà un’ulteriore difficoltà a capire dove finisce il mondo reale e inizia quello virtuale. Si presenterà, dunque, la necessità di ritagliarsi nuovi spazi lontano da tutto ciò che è digitale per riconnettersi con la propria mente e il proprio corpo fisico. E la soluzione a questo bisogno potrà essere offerta soprattutto dal mondo del benessere, già in passato pioniere nella creazione di momenti di disintossicazione dalla frenesia. L'industria del benessere, quindi, ha un'enorme opportunità per guidare questo movimento, aiutando le persone a comprendere come la tecnologia influisce concretamente sulle nostre menti, sui nostri corpi e sulle nostre emozioni, contribuendo a ripristinare le nostre abitudini tecnologiche su larga scala.

Illustrazione grafica di soggetti che meditano