Costruire imprese, prima ancora che piscine

Negli ultimi anni il settore piscina ha innovato come mai prima d’ora: efficienza energetica, automazione, sostenibilità, nuovi materiali. Ma c'è una domanda che merita la stessa attenzione: chi si sta occupando della sostenibilità delle imprese che progettano, costruiscono e mantengono le piscine? Ne parliamo con Frédéric Tomarchio, presidente di Poolwork. Cresciuto tra tre culture diverse e con un percorso internazionale che lo ha portato a confrontarsi con modelli imprenditoriali differenti, fino a contribuire a progetti culminati nei Giochi Olimpici di Parigi 2024, ci propone una riflessione sul futuro delle imprese del settore.

 

Tomarchio

 

Oggi tutti parlano della sostenibilità della piscina. Lei insiste invece sulla sostenibilità dell’impresa. Perché?

Perché credo che le due cose debbano andare di pari passo. Negli ultimi anni il nostro settore ha fatto passi da gigante in termini di tecnologia, efficienza energetica, automazione e sostenibilità. È un bene. Ma ogni volta che incontro un imprenditore vedo la stessa difficoltà: sempre meno tempo, sempre più complessità e sempre più responsabilità. A quel punto mi sono chiesto: chi sta aiutando queste imprese a prepararsi al futuro? Per me un’impresa sostenibile è innanzitutto un’impresa capace di avere un futuro anche oltre il proprio imprenditore. È un tema particolarmente importante nel nostro settore, composto in gran parte da microimprese nelle quali competenze, relazioni con i clienti, decisioni e processi sono spesso fortemente concentrati sul titolare. Finché l’imprenditore è presente, tutto funziona. Ma cosa succede quando arriva il momento di passare l’azienda alla generazione successiva o di cederla? La vera sostenibilità dell’impresa significa fare in modo che il suo valore non risieda soltanto nella persona che l’ha costruita, ma anche nell’organizzazione che è riuscita a creare: nei processi, nelle competenze, nelle persone e negli strumenti. Organizzare e digitalizzare un’impresa non significa quindi perdere la propria anima artigianale. Significa proteggerla, darle valore e creare le condizioni perché possa continuare a esprimersi nel tempo.

 

Ma per una microimpresa è davvero possibile sviluppare internamente tutte le competenze necessarie?

È proprio questo il punto. Un imprenditore del nostro settore deve occuparsi contemporaneamente di marketing, vendita, progettazione, acquisti, gestione delle commesse, cantieri, amministrazione e post-vendita. È difficile essere eccellenti in tutto e, soprattutto, è difficile trovare il tempo per lavorare sull’impresa invece che soltanto dentro l’impresa. Il problema non è essere piccoli. Il problema è dover fare tutto da soli. Ed è qui che, secondo me, la collaborazione tra imprese può fare una grande differenza. Molte delle difficoltà che un costruttore di piscine affronta quotidianamente sono le stesse che affrontano altri imprenditori del settore. Eppure spesso ciascuno cerca di risolverle individualmente, investendo tempo e risorse e assumendosi da solo il rischio di sbagliare. Mettere insieme queste esperienze permette invece di condividere i problemi, confrontare le soluzioni, testare nuovi prodotti e strumenti, sviluppare competenze specialistiche e affrontare insieme attività che per una singola microimpresa sarebbero difficili o troppo onerose. L’obiettivo non è togliere autonomia all’imprenditore, ma esattamente il contrario: renderlo più forte ed efficiente, liberando tempo e risorse da dedicare alla crescita, all’innovazione e alle nuove opportunità.

 

È da queste riflessioni che nasce Poolwork?

Esattamente. Quando abbiamo iniziato a sviluppare il progetto, abbiamo studiato con attenzione diversi modelli di rete presenti in Europa, in particolare quello francese, dove la cultura della collaborazione tra imprese è molto più radicata. Proprio quel confronto ci ha portato a una conclusione: non dobbiamo copiare quel modello. Dobbiamo costruire una risposta italiana. Il nostro settore ha una forte identità artigianale, aziende radicate sul territorio e una straordinaria capacità di personalizzazione. È questo il patrimonio che vogliamo preservare.

Poolwork nasce per mettere insieme imprese indipendenti senza renderle uguali. Vuole condividere ciò che è più efficace affrontare insieme: esperienze, competenze, strumenti, tempo e capacità di innovare, lasciando a ciascuno la propria identità, il proprio territorio e il proprio modo di fare impresa. In altre parole, essere indipendenti non deve significare essere soli.

 

Cosa cambia concretamente per un’impresa che entra nella rete?

Pensiamo a un nuovo prodotto da testare, a un problema tecnico o alla digitalizzazione di un processo. Affrontando tutto individualmente, ogni azienda investe tempo, risorse e si assume da sola il rischio di sbagliare. Insieme, invece, possiamo condividere esperienze, testare soluzioni, confrontare risultati e mettere a disposizione competenze specialistiche che una microimpresa difficilmente potrebbe avere al proprio interno.

L’obiettivo è restituire tempo all’imprenditore, affinché possa dedicarne di più alla crescita della propria azienda e meno alle urgenze quotidiane. Ma una rete funziona solo se esiste disponibilità al cambiamento. Non cerchiamo aziende tutte uguali. Cerchiamo imprenditori curiosi, disponibili a confrontarsi e con il coraggio di cambiare quando scoprono un modo migliore di lavorare.

 

E i fornitori? Quale ruolo hanno in questo modello?

Un ruolo fondamentale. Poolwork non vuole semplicemente “comprare meglio”. Vuole costruire una collaborazione più stretta con tutta la filiera. Una rete può offrire ai produttori feedback strutturati dal campo, contribuire a testare nuove soluzioni, sviluppare prodotti dedicati ai professionisti e valorizzare il canale specializzato rispetto ad altri modelli distributivi.

Oggi Poolwork riunisce otto aziende e crescerà con gradualità. Non vogliamo costruire il network più grande d’Italia, ma una comunità nella quale le persone si conoscano, si fidino e crescano insieme. Per questo abbiamo scelto di mantenere la rete volutamente contenuta, privilegiando la qualità delle relazioni rispetto ai numeri.

La missione di Poolwork è contribuire a costruire imprese più solide, più organizzate, più innovative e più preparate alle sfide future, senza far perdere loro ciò che le rende uniche. Perché il futuro del settore piscina non dipenderà soltanto dalle piscine che costruiremo, ma soprattutto dalle imprese che saremo capaci di costruire.