Caccia alle piscine abusive con l’intelligenza artificiale

Il dispositivo utilizzato dalle autorità, denominato “Foncier innovant”, consente di rilevare costruzioni e pianificazioni spaziali sulle immagini aeree, verificando poi se siano opportunamente dichiarate e tassate. Il dispositivo è stato sviluppato dalla collaborazione di Google con la società di consulenza Capgemini ed è stato testato a partire dallo scorso anno in nove dipartimenti francesi con lo scopo specifico di rilevare piscine non dichiarate.

Il risultato è stato decisamente fruttuoso: sono oltre 20 mila le piscine trovate risultate non dichiarate, che si traducono in quasi 10 milioni di euro di entrate aggiuntive, solo per l’anno 2022, per i comuni interessati. Di questi 10, 5,7 milioni di euro sono stati incassati per sanare la mancata tassazione degli anni precedenti e 4,1 milioni per l’imposta sugli immobili 2022, la quale costituisce una risorsa perenne per i comuni come indica la Direction générale des Finances publiques. La DGFiP, inoltre, ha stimato che i guadagni delle imposte dirette locali dovrebbero raggiungere quasi i 40 milioni di euro nel 2023 una volta il sistema sarà generalizzato.

Una volta generalizzato, la DGFiP prevede di ottimizzare questo nuovo strumento di lotta all’illegalità per rilevare altre forme di edifici non dichiarati. A riguardo, il vicedirettore generale delle finanze pubbliche Antoine Magnant ha affermato che “Puntiamo in particolare agli ampliamenti delle case, come ad esempio le verande, ma dobbiamo essere sicuri che il software sarà in grado di trovare edifici con ‘grandi impronte’ e non la cuccia o la cabina dei bambini”.

Magnant ha anche sottolineato che il dispositivo “permetterà anche di verificare che gli edifici abbandonati non siano più tassati. In molti posti in Francia ci sono delle unità con una casa e due/ tre edifici in rovina intorno che sono intestati ai proprietari. Garantiremo, inoltre, che alcuni contribuenti non vengano tassati per errore”.

 

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